Cos’è lo Spazio Eterotopico

Il termine “eterotopico” nasce da un concetto e da una definizione di Michel Foucault, secondo il quale in ogni società esistono luoghi reali dove trascorre la frenetica vita quotidiana ma anche luoghi reali che funzionano come “contro-luoghi”.
Questi “luoghi non-luoghi” o “spazi altri” sono appunto i luoghi eterotopici: spazi privilegiati, sacri dove il tempo assume connotazioni diverse.

Michel Foucault parla infatti di case speciali per gli adolescenti al momento della pubertà, di case riservate alle donne al momento delle mestruazioni, di case riservate alle partorienti; e ancora di tutti quegli spazi riservati agli individui che si trovano in uno stato di crisi in relazione alla società e all’ambiente umano nel quale vivono.

Le eterotopie hanno il privilegio di farvi stare “fuori”, cioè di sospendere la realtà per viverne un’altra opposta, contraria, redenta. Almeno per un po’ concedono una sosta, una pausa.

Jole Orsenigo

Lo Spazio eterotopico della dottoressa Chiara Corte Rappis vuole quindi essere un posto dove fermarsi, concedersi una tregua dai ritmi frenetici, spesso assordanti, in cui viviamo per riflettere, ascoltarsi interiormente, potendone parlare con una guida esperta.

Tutto questo a maggior ragione nella moderna società occidentale, dove più che in passato è molto difficile immaginare, sperare, progettare un futuro e dove si vive di ogni sorta di precarietà: precarietà relazionali, affettive, produttive, abitative e che convergono in una più generica precarietà identitaria, che riguarda tutte le età.

Lo Spazio eterotopico di Via Giorgio Washington 16 a Milano è dunque un luogo dove attraversare, insieme a uno specialista, i momenti difficili, per tornare ai luoghi e ai tempi ordinari più forti, più sicuri e più fiduciosi nelle e delle proprie capacità, risorse e potenzialità spesse volte nascoste, sottoutilizzate o per nulla utilizzate.

Per saperne di più, è possibile leggere la sezione dedicata ai servizi di consulenza offerti.

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